
Come preiscaldare correttamente il vetro Low-E, anche quando si tratta di superfici molto grandi
Preiscaldare il vetro Low-E di grandi dimensioni è piuttosto complicato. È necessario che il calore sia distribuito uniformemente su tutta la superficie del vetro. Se c’è una zona più fredda rispetto alle altre, si creano problemi.
Le lampade a infrarossi standard non riescono a svolgere al meglio il loro compito quando la lunghezza della linea di produzione supera i 3 metri. È qui che entriamo in gioco noi: progettiamo unità di riscaldamento a infrarossi su misura, adatte proprio per quei tunnel di essiccazione di grandi dimensioni.
I problemi legati alle unità di riscaldamento lunghe 3 metri o più
Il problema è che, quando si estende l elemento riscaldante oltre i 3 metri, la fisica fa il suo effetto negativo: si creano zone fredde e si verificano cali di tensione. Se non si fa attenzione, il vetro può deformarsi.
Per risolvere questo problema, non basta semplicemente collegare l’apparecchio alla rete elettrica. È necessario calcolare esattamente quanta potenza è necessaria per metro di vetro. Utilizziamo tubi di quarzo ad alta densità per ridurre le dimensioni dell’apparecchio senza comprometterne l’efficacia.
Tuttavia, non si può semplicemente aumentare la potenza fornita. Se si sommano troppe wattate in un unico circuito, le estremità della lampada possono danneggiarsi. Per evitare ciò, dividiamo la carica tra diverse zone controllate. In questo modo, il calore rimane costante e l’apparecchio funziona correttamente.
I dettagli tecnici
Utilizziamo radiazioni a onde corte: perché permettono al calore di raggiungere rapidamente la superficie del vetro. In una linea di produzione di vetro Low-E, è fondamentale che la temperatura aumenti immediatamente, e non dopo cinque minuti.
Inoltre, rinforziamo i tubi di quarzo: devono resistere alle sollecitazioni meccaniche legate all’installazione in spazi lunghi. Utilizziamo connettori resistenti, poiché nessuno vuole affrontare problemi legati a fluttuazioni di tensione o arcing durante il funzionamento dell’apparecchio. Inoltre, la struttura esterna è realizzata con materiali in grado di resistere al calore, senza deformarsi nel tempo.
Alcune cose da tenere in considerazione
Un sistema di riscaldamento lungo 3 metri genera una quantità enorme di calore. A causa di ciò, non si può trascurare la ventilazione: se il flusso d’aria è insufficiente, tutto quel calore rimarrà intrappolato, causando danni ai macchinari circostanti.
Consigliamo inoltre l’uso di controller PID indipendenti per ogni sezione del sistema. È il modo migliore per assicurarsi che la temperatura non superi il livello desiderato, evitando così danni al vetro prodotto.